IMU e TASI: ecco tutto quello che c’è da sapere

IMU e TASI: ecco tutto quello che c’è da sapere

Entro il 16 giugno si è dovuto pagare il primo acconto per Imu e Tasi. Il saldo, invece, dovrà essere pagato entro il 16 dicembre. Ma chi deve pagarle? Entriamo nei dettagli e scopriamolo assieme.

Abitazione principale, pertinenze e case di lusso

In linea generale è possibile affermare che chi possiede un immobile destinato ad abitazione principale non deve pagare né l’Imu e nemmeno la Tasi. In tutti gli altri casi, invece, bisogna procedere al relativo pagamento.

A proposito di abitazione principale, bisogna ricordare che se avete due immobili, non dovrete pagare per quella che viene considerata la vostra abitazione principale. Il secondo immobile, invece, comporterà il versamento di Imu e Tasi. Allo stesso tempo dovete sapere che in presenza di immobili di lusso, bisognerà comunque procedere al pagamento di Imu e Tasi anche se si tratta di abitazione principale.

Le pertinenze, a loro volta, seguono lo stesso trattamento dell’immobile. Tuttavia bisogna stare attenti, in quanto sono agevolabili al massimo tre pertinenze. Per quanto concerne le aliquote vi ricordiamo che per la Tasi vengono applicate le aliquote decide dal Comune. Per quanto riguarda l’Imu, invece, oltre all’aliquota generalmente più bassa dell’ordinaria, è possibile usufruire di una detrazione di almeno 200 euro che viene rapportata al periodo di utilizzo come abitazione principale.

Separazione, divorzio e case di anziani o disabili ricoverati

Una volta visto quando si applicano Imu e Tasi, consideriamo alcune situazioni in particolare.

In caso di separazione o divorzio, inoltre, la casa coniugale assegnata al coniuge non è soggetta al pagamento di Imu e Tasi in quanto considerata abitazione principale.

Se avete parenti anziani o disabili ricoverati in un istituto, in questo caso non si dovrebbero pagare né Imu né Tasi per la casa lasciata vuota. Il Comune, infatti, potrebbe aver deciso di considerare l’eccezionalità della situazione e considerare quindi la casa come abitazione principale. Ovviamente non bisogna mettere la casa in affitto e nel dubbio vi consigliamo di chiedere informazioni all’ufficio tributi del vostro Comune.