RIAPERTURA SCUOLE A SETTEMBRE ED ELEZIONI: COME VERRANNO CONCILIATE?

RIAPERTURA SCUOLE A SETTEMBRE ED ELEZIONI: COME VERRANNO CONCILIATE?

In seguito all’emergenza Covid-19 il governo ha adottato una serie di misure restrittive volte a contrastare la diffusione del virus. Tra i settori maggiormente interessati si annovera indubbiamente la scuola che, dopo essere rimasta chiusa per mesi, si appresta a vedere il ritorno degli studenti in aula a partire dal prossimo settembre. Sempre nello stesso mese, però, avranno luogo le elezioni regionali e in molti si chiedono come verranno conciliate le due cose, senza dar vita a nuove interruzioni.

Ritorno sui banchi a settembre

Nel corso di un’intervista rilasciata a Notte prima degli esami su Radio 24, la ministra Lucia Azzolina, parlando degli esami di Maturità e del rientro a scuola a settembre ha dichiarato: “Quest’anno l’esame di Maturità sarà diverso, ma non meno importante rispetto agli anni scorsi. Anzi, lo sarà di più, perché questa volta gli esami non chiudono l’anno scolastico ma ci riportano in classe. La maturità non è un rito ma uno step importantissimo, verso vita da adulti“. Per poi aggiungere: “A breve arriveranno le linee guida per la riapertura delle scuole. Stiamo lavorando con gli Enti Locali e siamo in dirittura d’arrivo“.

Per quanto riguarda la data d’inizio, invece, Azzolina ha proposto alle Regioni il 14 settembre, con le scuole che dovrebbero riaprire già dal primo settembre per permettere “agli studenti che ne hanno bisogno di recuperare eventuali lacune“.

Scuola ed elezioni

In attesa delle disposizioni per rientrare a scuola, a tenere banco è la questione legata all’inizio delle lezioni del nuovo anno scolastico e le elezioni regionali in programma proprio a settembre. Molti governatori, infatti, hanno manifestato la propria perplessità all’idea di aprire le scuole il 14 per poi chiuderle qualche giorno dopo per le votazioni. Al momento, ricordiamo, non è ancora stata stabilita la data delle elezioni che, molto probabilmente, avranno luogo il 20-21 settembre.

A tal fine il governo sarebbe all’opera per trovare spazi alternativi agli edifici scolastici in cui poter tenere i seggi elettorali. Lo stesso presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, nel punto stampa a Villa Pamphilj, ha spiegato che la “ministra Lamorgese si adopererà per trovare locali alternativi, così l’anno scolastico può iniziare senza interruzioni”.