Strumento gratuito · Redditi e imposte
Ogni anno si paga due volte: a giugno il saldo dell'anno precedente insieme alla prima rata di acconto, a novembre la seconda. Le soglie e le percentuali cambiano a seconda dell'imposta e del tipo di contribuente: qui trovi il conto esatto.
È l'importo su cui si commisura l'acconto con il metodo storico, e coincide con il saldo da versare.
Facoltativo: se lo compili l'acconto viene calcolato con il metodo previsionale.
Risultato
Inserisci l'imposta dell'anno precedente per calcolare le rate.
Il meccanismo
Il sistema fiscale italiano non attende la fine dell'anno per incassare: chiede un anticipo sulle imposte che si prevede saranno dovute. L'acconto si commisura di regola all'imposta dell'anno precedente, il cosiddetto rigo differenza della dichiarazione, ed è pari al 100% di quell'importo.
Il risultato pratico è che a giugno si paga due volte: il saldo dell'anno appena dichiarato e la prima rata di acconto per l'anno in corso. È l'esborso più pesante dell'anno, e va pianificato per tempo.
Chi prevede un calo di reddito può usare il metodo previsionale e ridurre l'acconto. La scelta è legittima ma non priva di rischi: se a consuntivo l'imposta risulterà maggiore, l'acconto versato sarà considerato insufficiente e scatterà la sanzione.
Il calendario
Il versamento di giugno può slittare al 30 luglio applicando una maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo.
RateizzazioneSaldo e prima rata di acconto possono essere rateizzati fino a dicembre, con interessi dello 0,33% mensile. La seconda rata di acconto, invece, non è rateizzabile.
Le regole
| Imposta | Acconto non dovuto se | Unica rata se | Prima rata | Seconda rata |
|---|---|---|---|---|
| IRPEF ordinaria | ≤ 51,65 € | < 257,52 € | 40% | 60% |
| IRPEF soggetti ISA | ≤ 51,65 € | < 257,52 € | 50% | 50% |
| Imposta sostitutiva forfettari | ≤ 51,65 € | < 257,52 € | 50% | 50% |
| Cedolare secca | ≤ 51,65 € | < 257,52 € | 40% | 60% |
| IRES | ≤ 20,66 € | < 257,52 € | 40% | 60% |
Chi sono i soggetti ISASono i contribuenti che applicano gli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale, cioè imprese e professionisti con ricavi o compensi non superiori a 5.164.569 euro che esercitano attività per le quali è approvato un indice. Per loro, e per i contribuenti forfettari, gli acconti si versano in due rate di pari importo anziché 40 e 60 per cento.
Nella pratica
Un professionista con imposta dell'anno precedente pari a 3.000 euro si trova a versare, entro il 30 giugno, il saldo di 3.000 euro più la prima rata di acconto del 40%, cioè 1.200 euro: in totale 4.200 euro. Entro il 30 novembre versa la seconda rata di 1.800 euro. Nell'anno esce quindi con 6.000 euro complessivi.
Se lo stesso professionista è un soggetto ISA, la ripartizione cambia: 1.500 euro a giugno e 1.500 euro a novembre. Il totale è identico, ma il carico di giugno si alleggerisce di 300 euro.
Se l'imposta dell'anno precedente fosse stata di 200 euro, la prima rata non sarebbe dovuta: l'acconto, inferiore a 257,52 euro, andrebbe versato in unica soluzione entro il 30 novembre.
Attenzione ai contributiIl calcolo riguarda le imposte. Chi è iscritto alla Gestione Separata o alle gestioni artigiani e commercianti versa negli stessi termini anche saldo e acconti dei contributi previdenziali, che seguono regole proprie. Consideralo nella pianificazione finanziaria di giugno.
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Domande frequenti
Contenuto e calcoli a scopo informativo, aggiornati alla normativa vigente nel 2026. Gli importi ottenuti sono stime: la normativa è soggetta a modifiche e ogni situazione ha le sue specificità. Per il tuo caso concreto affidati sempre a un professionista: contatta Contabilità Fiscale per una consulenza dedicata o per un preventivo di contabilità senza impegno.