Strumento gratuito · Redditi e imposte
Gli interessi legali cambiano ogni anno per decreto: calcolarli a mano su un periodo che attraversa più anni significa spezzare il conteggio in tante frazioni quante sono le variazioni di tasso. Questo strumento lo fa automaticamente, anno per anno, sui giorni effettivi.
Per le transazioni commerciali: tasso BCE maggiorato di 8 punti.
Risultato
Indica capitale e date: il calcolo si aggiorna mentre digiti.
Il tasso
Il saggio degli interessi legali è fissato dall'articolo 1284 del codice civile e viene aggiornato ogni anno con decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze, pubblicato entro il 15 dicembre. Il nuovo tasso decorre sempre dal 1° gennaio dell'anno successivo.
Questo significa che un credito rimasto insoluto per più anni matura interessi a tassi diversi: il calcolo corretto richiede di spezzare il periodo in frazioni annue e applicare a ciascuna il saggio vigente. È un passaggio spesso trascurato, che porta a conteggi sbagliati soprattutto quando il periodo comprende il 2023, anno in cui il tasso è salito al 5%.
Gli interessi legali rappresentano la misura minima del danno da ritardo: il creditore non deve provare di aver subito un pregiudizio, gli spettano comunque. Un tasso superiore può essere pattuito, ma solo per iscritto.
La formula
Su 5.000 euro fermi per tutto il 2026 al tasso dell'1,60% maturano 80 euro di interessi. Sullo stesso capitale, nel 2023, ne sarebbero maturati 250.
Ravvedimento operosoGli interessi da ravvedimento si calcolano proprio con il saggio legale, dal giorno successivo alla scadenza fino a quello del versamento. Vanno indicati in F24 con un codice tributo distinto rispetto all'imposta e alla sanzione.
Anno per anno
| Decorrenza | Tasso annuo | Decorrenza | Tasso annuo |
|---|---|---|---|
| 1° gennaio 2026 | 1,60% | 1° gennaio 2016 | 0,20% |
| 1° gennaio 2025 | 2,00% | 1° gennaio 2015 | 0,50% |
| 1° gennaio 2024 | 2,50% | 1° gennaio 2014 | 1,00% |
| 1° gennaio 2023 | 5,00% | 1° gennaio 2012 | 2,50% |
| 1° gennaio 2022 | 1,25% | 1° gennaio 2011 | 1,50% |
| 1° gennaio 2021 | 0,01% | 1° gennaio 2010 | 1,00% |
| 1° gennaio 2020 | 0,05% | 1° gennaio 2008 | 3,00% |
| 1° gennaio 2019 | 0,80% | 1° gennaio 2004 | 2,50% |
| 1° gennaio 2018 | 0,30% | ||
| 1° gennaio 2017 | 0,10% |
Il picco del 2023Il salto dallo 0,01% del 2021 al 5% del 2023 ha reso molto più oneroso il ritardo nei pagamenti e più costoso il ravvedimento operoso. Dal 2024 la discesa è graduale: 2,5%, poi 2% e infine 1,60% nel 2026.
Due misure diverse
Quale usareSe il credito nasce da una fattura tra imprese, il riferimento corretto sono gli interessi di mora del decreto 231/2002, molto più elevati. Usa in quel caso la modalità «Tasso personalizzato» indicando il tasso BCE del semestre maggiorato di otto punti, e ricorda che i tassi di riferimento vengono pubblicati semestralmente in Gazzetta Ufficiale.
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Domande frequenti
Contenuto e calcoli a scopo informativo, aggiornati alla normativa vigente nel 2026. Gli importi ottenuti sono stime: la normativa è soggetta a modifiche e ogni situazione ha le sue specificità. Per il tuo caso concreto affidati sempre a un professionista: contatta Contabilità Fiscale per una consulenza dedicata o per un preventivo di contabilità senza impegno.