Strumento gratuito · Redditi e imposte
Nel regime forfettario non si deducono i costi: il reddito si ottiene applicando ai ricavi il coefficiente di redditività del proprio codice ATECO. Questo calcolatore parte dal fatturato incassato e arriva al netto, passando per contributi previdenziali e imposta sostitutiva.
Il totale incassato, non fatturato: nel forfettario vale il principio di cassa.
Risultato
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Il meccanismo
Il forfettario è un regime a costi predeterminati: lo Stato stabilisce a forfait quanta parte del fatturato si considera reddito, attraverso il coefficiente di redditività legato al codice ATECO. Un professionista con coefficiente 78% che incassa 50.000 euro ha un reddito lordo di 39.000 euro, a prescindere da quanto abbia realmente speso.
Dall'importo così determinato si deducono i contributi previdenziali obbligatori effettivamente versati nell'anno: sono l'unica voce deducibile. Il risultato è il reddito imponibile, su cui si applica l'imposta sostitutiva del 15% oppure del 5% per le nuove attività.
L'imposta sostitutiva prende il posto di IRPEF, addizionali regionali e comunali e IRAP. Non si applicano né IVA né ritenuta d'acconto, ma resta dovuta l'imposta di bollo sulle fatture superiori a 77,47 euro.
La formula
Il principio è di cassa: contano gli incassi dell'anno, non le fatture emesse. Una fattura di dicembre incassata a gennaio entra nel reddito dell'anno successivo.
Deduzione dei contributiI contributi si deducono nell'anno in cui vengono pagati. Il calcolatore usa quelli dovuti sul reddito dell'anno per restituire una stima immediata: nella dichiarazione reale l'importo dedotto può differire per effetto di saldi e acconti.
Per settore
| Settore | Codici ATECO | Coefficiente |
|---|---|---|
| Industrie alimentari e delle bevande | 10 – 11 | 40% |
| Commercio all'ingrosso e al dettaglio | 45, 46.2–46.9, 47.1–47.7, 47.9 | 40% |
| Commercio ambulante di alimentari e bevande | 47.81 | 40% |
| Commercio ambulante di altri prodotti | 47.82, 47.89 | 54% |
| Intermediari del commercio | 46.1 | 62% |
| Alloggio e ristorazione | 55 – 56 | 40% |
| Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, servizi finanziari e assicurativi | 64–66, 69–75, 85, 86–88 | 78% |
| Costruzioni e attività immobiliari | 41, 42, 43, 68 | 86% |
| Altre attività economiche | tutte le restanti | 67% |
Attenzione al codiceIl coefficiente dipende esclusivamente dal codice ATECO comunicato: sbagliarlo significa pagare più imposte del dovuto, o meno con il rischio di un accertamento. Se svolgi più attività con coefficienti diversi, i ricavi vanno separati e a ciascuno si applica il proprio coefficiente.
Chi può accedere
Le due soglieSuperare 85.000 euro comporta l'uscita dal regime dall'anno successivo. Superare 100.000 euro comporta invece l'uscita immediata, con obbligo di applicare l'IVA già sulle operazioni successive al superamento e di emettere fattura elettronica ordinaria.
Quanto si versa all'INPS
| Gestione | Contributi fissi 2026 | Quota sul reddito | Note |
|---|---|---|---|
| Gestione Separata | — | 26,07% sul reddito | Professionisti senza cassa; 24% se pensionati o già assicurati |
| Artigiani | 4.521,36 € sul minimale di 18.808 € | 24% fino a 56.224 €, poi 25% | Riduzione del 35% su richiesta |
| Commercianti | 4.611,64 € sul minimale di 18.808 € | 24,48% fino a 56.224 €, poi 25,48% | Riduzione del 35% su richiesta |
| Casse professionali | variabile | secondo il regolamento della cassa | Avvocati, commercialisti, ingegneri, medici e altri |
Riduzione del 35%Artigiani e commercianti in regime forfettario possono chiedere la riduzione contributiva del 35%, che agisce sia sulla parte fissa sia su quella percentuale. La domanda va presentata all'INPS entro il 28 febbraio dell'anno per cui si chiede il beneficio, oppure entro la comunicazione di inizio attività per chi apre in corso d'anno. Attenzione: la riduzione comporta un accredito contributivo proporzionalmente ridotto ai fini pensionistici.
I contributi di artigiani e commercianti si versano in quattro rate fisse (18 maggio, 20 agosto, 16 novembre 2026 e 16 febbraio 2027) più saldo e acconti sulla quota eccedente il minimale, in coincidenza con le scadenze delle imposte. Chi è in Gestione Separata versa invece tutto insieme alle imposte, con saldo e due acconti.
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Applica gli scaglioni IRPEF al reddito imponibile e aggiungi addizionale regionale e comunale.
Determina saldo e acconti dovuti a giugno e novembre partendo dall'imposta dell'anno.
Verifica se la fattura supera la soglia dei 77,47 euro e calcola il totale con il bollo addebitato.
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Domande frequenti
Contenuto e calcoli a scopo informativo, aggiornati alla normativa vigente nel 2026. Gli importi ottenuti sono stime: la normativa è soggetta a modifiche e ogni situazione ha le sue specificità. Per il tuo caso concreto affidati sempre a un professionista: contatta Contabilità Fiscale per una consulenza dedicata o per un preventivo di contabilità senza impegno.