Strumento gratuito · IVA e fatturazione
La ritenuta d'acconto è l'anticipo di imposta che il cliente trattiene dal compenso e versa allo Stato al posto tuo. Con questo calcolatore ricavi in un attimo il netto a pagare di una fattura, oppure fai il percorso inverso e trovi il compenso da indicare per incassare una cifra precisa.
L'importo della prestazione, al netto di IVA.
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Il concetto
Quando un professionista emette fattura verso un'impresa, una società, un altro professionista, un condominio o un ente pubblico, il cliente non paga l'intero importo: trattiene una quota a titolo di ritenuta d'acconto e la versa all'Erario entro il mese successivo. Il cliente agisce come sostituto d'imposta, cioè paga l'imposta al posto del percettore del reddito.
Per chi emette la fattura non si tratta di un costo aggiuntivo, ma di un anticipo: quelle somme risultano già versate e vengono scomputate dall'IRPEF dovuta in sede di dichiarazione dei redditi. Se le ritenute subite superano l'imposta dovuta, la differenza diventa un credito che si può chiedere a rimborso o utilizzare in compensazione.
La ritenuta si calcola sul compenso imponibile e mai sull'IVA. Nella pratica il totale del documento comprende compenso ed eventuale IVA, mentre il bonifico che arriva è pari al totale meno la trattenuta.
La formula
Su un compenso di 1.000 euro con IVA al 22% e ritenuta al 20%: totale fattura 1.220 euro, ritenuta 200 euro, netto incassato 1.020 euro.
Da ricordareLa ritenuta non riduce il tuo reddito: il compenso resta tassabile per intero. Riduce soltanto la liquidità incassata subito, perché una parte dell'imposta viene versata in anticipo.
Le aliquote
| Tipo di compenso | Aliquota | Base | Incidenza effettiva |
|---|---|---|---|
| Lavoro autonomo (professionisti) | 20% | 100% del compenso | 20,00% |
| Prestazioni occasionali | 20% | 100% del compenso | 20,00% |
| Provvigioni di agenti e mediatori | 23% | 50% della provvigione | 11,50% |
| Provvigioni con dipendenti o terzi | 23% | 20% della provvigione | 4,60% |
| Diritti d'autore (over 35) | 20% | 75% del compenso | 15,00% |
| Diritti d'autore (under 35) | 20% | 60% del compenso | 12,00% |
Novità 2026Dal 1° marzo 2026 rientrano nell'obbligo di ritenuta sulle provvigioni anche le agenzie di viaggio e turismo, gli agenti, raccomandatari e mediatori marittimi e aerei e gli agenti di imprese petrolifere per le prestazioni rese direttamente. La modifica è stata introdotta dalla legge 199/2025 (commi 140-142) e cancella l'esclusione di cui queste categorie godevano da decenni.
Aliquota ridotta sulle provvigioniPer applicare il 4,6% al posto dell'11,5% l'intermediario deve inviare al committente una dichiarazione con cui attesta di avvalersi in via continuativa dell'opera di dipendenti o di terzi. La comunicazione va trasmessa entro il 31 dicembre dell'anno precedente e vale finché permangono i requisiti.
Sostituti d'imposta
Regime forfettarioChi applica il regime forfettario non subisce la ritenuta: in fattura si inserisce la dicitura che richiama l'articolo 1, comma 67 della legge 190/2014, con cui si chiede al committente di non operare la trattenuta. Nel calcolatore basta scegliere «Nessuna ritenuta» e IVA «Senza IVA».
Adempimenti
Entro il 16 del mese successivo al pagamento della fattura. Il riferimento è la data di pagamento, non quella di emissione del documento.
1040 per i compensi di lavoro autonomo, 1038 per le provvigioni. Nel modello si indicano mese e anno di riferimento.
Entro il 16 marzo dell'anno successivo il sostituto rilascia la CU con compensi e ritenute: è il documento con cui recuperi l'anticipo in dichiarazione.
AttenzioneLa responsabilità del versamento è del cliente, ma il professionista ha interesse a controllare che la Certificazione Unica arrivi e che gli importi coincidano con le fatture incassate: senza CU il recupero in dichiarazione va documentato con fatture e prove di pagamento.
Nella pratica
| Situazione | Compenso | IVA | Totale fattura | Ritenuta | Netto incassato |
|---|---|---|---|---|---|
| Professionista con IVA 22% | 1.000,00 € | 220,00 € | 1.220,00 € | 200,00 € | 1.020,00 € |
| Prestazione occasionale | 500,00 € | — | 500,00 € | 100,00 € | 400,00 € |
| Agente di commercio (11,5%) | 2.000,00 € | 440,00 € | 2.440,00 € | 230,00 € | 2.210,00 € |
| Agente con dipendenti (4,6%) | 2.000,00 € | 440,00 € | 2.440,00 € | 92,00 € | 2.348,00 € |
| Forfettario senza ritenuta | 1.000,00 € | — | 1.000,00 € | — | 1.000,00 € |
Il calcolo inverso è utile quando si concorda un importo netto con il cliente. Se vuoi incassare esattamente 1.000 euro con IVA al 22% e ritenuta al 20%, il compenso da indicare in fattura è 1.000 ÷ (1 + 0,22 − 0,20) = 980,39 euro, per un totale documento di 1.196,08 euro e una ritenuta di 196,08 euro.
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Domande frequenti
Contenuto e calcoli a scopo informativo, aggiornati alla normativa vigente nel 2026. Gli importi ottenuti sono stime: la normativa è soggetta a modifiche e ogni situazione ha le sue specificità. Per il tuo caso concreto affidati sempre a un professionista: contatta Contabilità Fiscale per una consulenza dedicata o per un preventivo di contabilità senza impegno.