Calcolo ammortamento cespiti

Quote annuali e residuo da ammortizzare

Strumento gratuito · Impresa e finanza

Il costo di un bene, distribuito negli anni

Un macchinario, un'auto, un impianto o un arredo non si deducono nell'anno di acquisto: il costo si ripartisce con l'ammortamento, a quote annuali. Questo calcolatore genera il piano completo, con la riduzione alla metà del primo esercizio e il valore residuo anno per anno.

  • Piano completo anno per anno, con quota e residuo da ammortizzare.
  • Primo anno dimezzato secondo l'articolo 102 del TUIR.
  • Soglia dei 516,46 euro riconosciuta automaticamente.
  • Anni datati, così il piano è pronto da riportare in nota integrativa.
Calcolatore ammortamento Piano anno per anno con quote e residuo

Il costo di acquisto comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione, al netto dell'IVA detraibile.

%

Secondo il DM 31/12/1988, in base al settore e al bene.

Risultato

Inserisci il costo del bene per generare il piano di ammortamento.

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Il principio

Come funziona l'ammortamento

Quando un'impresa acquista un bene destinato a essere usato per più esercizi, il costo non può gravare interamente sull'anno di acquisto: va distribuito lungo la vita utile del bene. È il principio di competenza applicato agli investimenti.

Fiscalmente le quote massime deducibili sono fissate dal decreto ministeriale del 31 dicembre 1988, che stabilisce un'aliquota per ciascuna categoria di bene e per ciascun settore di attività. Nel primo esercizio di entrata in funzione l'aliquota si applica ridotta alla metà.

Il piano parte dall'esercizio in cui il bene entra in funzione, che non sempre coincide con quello di acquisto. Finché il bene non è installato e utilizzabile, il costo resta iscritto tra le immobilizzazioni in corso e non si ammortizza.

La regola

Quota = costo × aliquota
primo anno: metà aliquota

Un bene da 20.000 euro con aliquota del 20% si ammortizza in sei esercizi: 2.000 euro il primo anno, 4.000 dal secondo al quinto, 2.000 il sesto.

Sotto 516,46 euroI beni di costo unitario non superiore a 516,46 euro possono essere dedotti integralmente nell'esercizio. Attenzione ai beni che formano un insieme funzionale: vanno considerati unitariamente e non frazionati per rientrare nella soglia.

Alcuni riferimenti

Aliquote indicative

Tipologia di beneAliquota indicativaDurata del piano
Fabbricati industriali3%circa 34 esercizi
Impianti generici10%circa 11 esercizi
Impianti specifici e macchinari12,5% – 15%7 – 9 esercizi
Mobili e arredi d'ufficio12%circa 9 esercizi
Macchine d'ufficio elettroniche20%6 esercizi
Automezzi e autoveicoli25%5 esercizi
Attrezzatura varia e minuta25% – 40%3 – 5 esercizi
Telefoni cellulari20%6 esercizi

Verifica sempre la tabellaLe aliquote riportate sono indicative: il decreto le differenzia per gruppo e specie di attività, e lo stesso bene può avere aliquote diverse a seconda del settore in cui è impiegato. Prima di impostare un piano di ammortamento conviene verificare la voce esatta o farsi assistere.

Da tenere presenti

Casi particolari

Autoveicoli
  • Deducibilità limitata al 20% per le auto aziendali non strumentali.
  • Tetto di costo fiscalmente rilevante di 18.075,99 euro per le autovetture.
  • Deducibilità al 70% per i veicoli concessi in uso promiscuo ai dipendenti.
  • Piena deducibilità per i veicoli strumentali all'attività propria dell'impresa.
Fabbricati e terreni
  • I terreni non si ammortizzano: non hanno vita utile limitata.
  • Acquistando un fabbricato occorre scorporare il valore dell'area.
  • Lo scorporo forfettario è del 20% del costo, elevato al 30% per i fabbricati industriali.
  • Le manutenzioni straordinarie si capitalizzano e seguono l'ammortamento del bene.

Se il bene viene ceduto prima del termine del piano, l'ammortamento si interrompe e si confronta il corrispettivo con il valore residuo non ammortizzato: la differenza genera una plusvalenza o una minusvalenza che concorre al reddito dell'esercizio. Al ricorrere delle condizioni previste dall'articolo 86 del TUIR le plusvalenze possono essere rateizzate fino a cinque esercizi.

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Domande frequenti

FAQ

Che cos'è l'ammortamento?
È la ripartizione del costo di un bene strumentale lungo gli anni in cui viene utilizzato. Il costo non si deduce tutto nell'anno di acquisto, ma a quote annuali, in modo che il costo segua l'utilità che il bene produce.
Come si determina l'aliquota?
Le aliquote massime deducibili fiscalmente sono stabilite dal decreto ministeriale del 31 dicembre 1988, che le differenzia per settore di attività e tipologia di bene. Civilisticamente la quota dovrebbe riflettere la vita utile effettiva del bene.
Perché il primo anno vale la metà?
Perché l'articolo 102 del TUIR prevede che nel primo esercizio di entrata in funzione l'aliquota sia ridotta alla metà, per approssimare il fatto che il bene è stato utilizzato solo per una parte dell'anno.
E i beni sotto i 516,46 euro?
I beni strumentali di costo unitario non superiore a 516,46 euro possono essere dedotti integralmente nell'esercizio di sostenimento, senza ammortamento. È una facoltà, non un obbligo.
Da quando inizia l'ammortamento?
Dall'esercizio di entrata in funzione del bene, non da quello di acquisto. Un macchinario comprato a novembre ma installato a marzo dell'anno successivo inizia ad ammortizzarsi dall'anno successivo.
Che cosa succede se vendo il bene prima?
Si interrompe l'ammortamento e si confronta il prezzo di cessione con il valore residuo: la differenza genera una plusvalenza o una minusvalenza, che concorre al reddito dell'esercizio. Le plusvalenze possono essere rateizzate fino a cinque esercizi al ricorrere delle condizioni di legge.
I terreni si ammortizzano?
No. I terreni non sono soggetti ad ammortamento perché non hanno una vita utile limitata. Quando si acquista un fabbricato occorre scorporare il valore dell'area, che resta non ammortizzabile.
Che differenza c'è tra ammortamento civilistico e fiscale?
Il piano civilistico deve riflettere la reale vita utile del bene ed è quello che va in bilancio. Quello fiscale non può superare le aliquote del decreto ministeriale. Quando divergono nascono variazioni in aumento o in diminuzione nella dichiarazione dei redditi.

Contenuto e calcoli a scopo informativo, aggiornati alla normativa vigente nel 2026. Gli importi ottenuti sono stime: la normativa è soggetta a modifiche e ogni situazione ha le sue specificità. Per il tuo caso concreto affidati sempre a un professionista: contatta Contabilità Fiscale per una consulenza dedicata o per un preventivo di contabilità senza impegno.

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